Nel cuore della Calabria nasce Acroneo: un vino che porta in cantina il fascino dell’antica Enotria. Un’esperienza che unisce storia, territorio e degustazione, nata dal lavoro dell’archeologo Francesco Gabriele Bafaro, che ha ricostruito strumenti e metodi di vinificazione usati da Greci e Romani. Le anfore interrate, realizzate a mano senza smalti né materiali moderni, sono al centro di un percorso produttivo che fa rivivere il vino delle origini.
Acroneo è anche un viaggio alla scoperta dei vitigni autoctoni calabresi. La ricerca punta a recuperare le varietà più vicine a quelle introdotte dai Greci nell’VIII secolo a.C., trasformando ogni calice in un racconto del territorio. Fermentazione e affinamento avvengono in ambienti controllati, senza ricorrere alla chimica moderna, per ottenere un vino autentico, intenso e armonioso.
Anche le anfore sono parte dell’esperienza: non sono prodotti commerciali, ma forme originali nate da ricerche personali. Il loro design unisce caratteristiche delle anfore antiche con soluzioni pensate per valorizzare al meglio fermentazione e affinamento, offrendo al visitatore un contatto diretto con una pratica antica riportata alla vita.